giovedì 13 marzo 2014

STRATEGIE DELLO STRAPOTERE.

Matteo Salvini, tenacemente ospite in ogni trasmissione televisiva di Stato, viene puntualmente attaccato da tutte le direzioni. E che fa questo “signore”? Seguendo un disegno macchinoso delle LOCUSTE che occupano più o meno legittimamente le Istituzioni, ormai dichiaratamente contro la POPOLAZIONE. Non si difende ma, contro ogni logica apparente, contrattacca vigorosamente ed esclusivamente il MOVIMENTO 5 STELLE.
Non si nascondono più, il Leader della Lega viene usato come Ariete, insieme ad altri espedienti. Pur di demolire, nel tentativo malriuscito di farlo, chi contrasta il Disegno Distruttivo messo in atto dai politici. Quasi del tutto smascherati nelle loro intenzioni più infime e becere.
Furono pressoché sufficienti alcune poltrone Istituzionali per respingere o diradare nel tempo le volontà indipendentiste della Lega. E, lo Stato, ancora oggi, come evidenziato dai comportamenti dei militanti, ne riscuote i benefici a suon di ostacoli al MOVIMENTO 5 STELLE. Come accade ai nostri giorni, con un’altra, anche se misera, minoranza di esagitati, i vendolini, PSEUDO OPPOSITORI ed efficientissimi collaboratori della CAUSA, anche qui per una soffice e confortevole poltrona all’interno delle Istituzioni e non solo, tutti schierati contro il Movimento 5 Stelle.
È visibile un paradossale ritorno ad una suddivisione Feudale in Signorie, questa volta, omnicomprensive del Meridione. Diversamente dalla loro precedente nascita medievale, intorno al 1200 che vedeva il fenomeno circoscritto nel centro/settentrione.
Regno Napolitano, Principati: PD, PDL, Forza Italia, Scelta Civica, Sel;
Duchi, Marchesi e Conti: Amato, D’Alema, Prodi, Berlusconi, Monti Bersani, Letta e Renzi, e tutti gli altri Principati zavorra e nobili capitolati o meno nel corso degli anni. MA! Puntualmente ricompensati con denaro esclusivamente sottratto con destrezza al POPOLO. Unico ad avere avuto la peggio e subito le conseguenze in ogni circostanziale manifestazioni di supremazia MONARCO/POLITICO mai DEMOCRATICA nell’accezione del più completa del termine, in questa Nazione.
La forza del potere dello Stato, non fu esibita nemmeno quando una parte della popolazione minacciò l’indipendenza con reitera insistenza e l’istigazione all’uso dei fucili contro ROMA LADRONA. A sostegno del Granducato Padano, per altro mai del tutto sconfitto nell’idea secessionista dei suoi adepti.  Invece, adesso, LO STATO fa un uso indiscriminato di qualunque mezzo disponibile, contro il PERICOLOSOSISSIMO POPOLO, IL MOVIMENTO 5 STELLE. Quello dei CITTADINI che hanno deciso di riappropriarsi della SOVRANITÀ a colpi di ONESTÀ, di un’esigente e necessaria TRASPARENZA nell’uso delle ISTITUZIONI e di ONORABILITÀ MORALE degli ELETTI.
Il popolo elegge se stesso in rappresentanza per lo svolgimento delle complesse funzioni dello Stato sancite nella costituzione. Purtroppo, si spera, non definitivamente abbandonate dall’odierna CLASSE DIRIGENTE del Paese che sembra anteporre il proprio STATUS a tutto il resto con famelicità disgustante.
Per ricordare a coloro che avessero perso il senso della Democrazia a causa anche delle volontà politiche. Le quali, hanno escluso dal programma scolastico, nel periodo obbligatorio, l’insegnamento della COSTITUZIONE ITALIANA, esclusivo e tangibile strumento per la Nazione del Futuro, gli STUDENTI, un Link:

mercoledì 12 marzo 2014

UN SUDDITO AGLI ITALIANI COME ME.

“Il Mondo occidentale, deve tutto alla cultura di Egiziani, Greci e Italiani” parole pronunciate dall’Attore Kevin Costner, durante la lavorazione di uno spot promozione di un prodotto ittico in scatola, girato in Italia, la cui marca non ci è dato di conoscere, si presume o speriamo sia Italiana.
Questa frase anche se piccola, voglio condividerla esclusivamente con gli Italiani come me che si sentono sudditi. Anche perché, gli altri “Italiani” a partire dal Capo dello Stato, per proseguire con, Amato, D’Alema, Prodi, Belusconi, Monti, Letta, Renzi fino ad arrivare a tutti gli altri che hanno venduto e stanno vendendo il Paese oltre quelli che li assecondano, chiaramente. Queste parole, dette da uno straniero, non sanno nemmeno più cosa vogliano dire. Hanno dimenticato l’orgoglio di essere Italiani. Spalleggiati da altri Italiani, che ormai avendo perso ogni speranza si affidano a queste locuste divoratrici, pienamente e senza un briciolo di pudore. Mentre loro chiacchierano e si arricchiscono a spese di tutta la comunità, noi tutti, ne subiamo le conseguenze. Difficilmente, se non metteremo riparo quanto prima, potremmo superarle queste difficoltà non volute. Siamo tornati indietro di quarant’anni rispetto  alla crescente avanzata del resto del Mondo che ci surclassa in tutto. Per colpa di pochi parassiti che vogliono tenere saldi nelle proprie mani POTERE e DENARO, i due elementi fondamentali padri di tutti conflitti Mondiali passati e futuri. 

venerdì 7 marzo 2014

IL GRANDE INGANNO.

Mai stata tangibilmente visibile  e credo anche, mai applicata pienamente, in tutta la sua “speranzosa maestosità”  la forma istituzionale REPUBBLICANA E DEMOCRATICA . È rimasta solo un’idea e,  le scelte e l’esclusione del Re, soltanto  stratagemmi per impossessarsi dei Palazzi e dell’ingente regio Patrimonio. Che, il popolo, attore ed esclusivo ispiratore di cotanto cambiamento, non ha potuto mai nemmeno avvicinarsi ad essi o conoscerne appieno l’entità, anche se, qualcosa è stata concessa alla popolazione, aperture temporanee per visite guidate. Lontanissime, dal consentire di considerare questi luoghi e tesori, un possesso, come le parole sanciscono ancora, purtroppo però, distanti dal surreale mondo che le pronuncia.
La spartizione del Regno è avvenuta in pieno accordo con un popolo offuscato dall’astuzia e perspicacia di piccoli reggenti suddivisi in spicchi negli emisferi Istituzionali. I quali sapevano perfettamente, come suddividerlo quel potere nelle Auguste Camere e come sottomettere la popolazione. Che ancora oggi vive nella convinzione di essere stata  artefice della Democrazia e non lo strumento principe, usato da detentori autoritari, per scopi criminalmente personalistici, come è facilmente constatabile. 
A più di mezzo secolo di distanza da quei giorni, per l’esattezza 68 anni, gli eredi di quei RE del potere e delle  istituzioni, ripercorrendo inesorabilmente gli stessi passaggi. Chiedono ancora al popolo, con la stessa falsità, l’appoggio incondizionato anche se, questa volta pare, non necessariamente legato al consenso sovrano. Per compiere un altro crimine, la piena adorazione al Super Regno euro. Nato dall’esigenza evolutiva di una gestione delle Nazioni Europee, suddivise in Regioni Regno come la nostra Italia, Governate in modo più o meno illegittimo da politici ora dichiaratamente TRADITORI della PATRIA. Una tendente formazione di Governi Totalitari contrapposti alle Democrazie. Fuori il popolo dalle decisioni, il popolo/suddito non più adatto alla nuova ORGANIZZAZIONE MONDIALE. La fine della Democrazia, suddivisione globalizzata di MONARCHIE PRESIDENZIALI basate sul denaro. Una, impropriamente definita Europa Unita, anziché , invece come dovrebbe, REGNO EURO. Con la speranza che sia destinato, come tutte le tirannie, a capitolare dopo un periodo più o meno lungo secondo il metro di misura e i criteri di resistenza dei popoli assoggettati. Ahinoi però, nel nostro caso, lo spazio temporale che intercorre, è regolato da un incisivo fattore preponderante, la POLITICA, purtroppo una scienza inesatta come gli uomini che la rappresentano, troppo legati agli interessi personali che alle scelte migliori per l’intera comunità.
Nell’immagine, una colorita rappresentazione grafica, grossolanamente cartesiana, mostra la disastrosa conseguenza scaturita dall’obbligo di adottare la sovrana moneta unica, senza i dovuti e necessari approfondimenti e valutazioni. Che ha escluso la partecipata presenza di luminari economisti. I quali, avrebbero potuto mettere a disposizione pareri immarcescibili e fuori da inadatte incapacità politiche di giudizio. Per una svolta così delicata quale quella di adottare la moneta unica. Che ancora oggi, dopo 14 anni, non sostituisce il dollaro negli interscambi internazionali, come volevano farci credere i parassiti che hanno deciso il nostro futuro, oltretutto senza condizioni e senza nessuna richiesta di consenso.
Tutto questo potrebbe corrispondere alla verità oppure essere solo frutto dell’immaginazione di un suddito in vena di fantasticherie. 
ESISTE PERÒ UNA CERTEZZA ED È INDISCUTIBILE, LA POLITICA E L’INGANNO VIAGGIANO SULLO STESSO BINARIO!


sabato 1 marzo 2014

PENSIERI ESTEMPORANEI DI UN SUDDITO (Differenze).

Dissidenti che hanno deciso, si spera autonomamente, di schierarsi contro se stessi. Anche in questo, il Movimento 5 Stelle si differisce dal resto dei partiti che OCCUPANO, al posto, non in vece e tantomeno (se ne guarderebbero bene dal farlo) in rappresentanza del popolo, le Istituzioni, con un’incognita che mi turba e che più avanti svelerò. Mentre i partiti, prima di insediarsi, hanno subdolamente carpito la buona fede degli elettori, lusingati da cotanta abnegazione, anche alla luce dell’adulazione nei loro confronti da personaggi. I quali dimostrando di avere una dialettica particolarmente efficace e convincente, da esperti coercitivi di folle, hanno prima di ogni cosa, occupato lo Stato e il potere e, solo dopo aver raggiunto in controllo delle due cose. Al loro interno, qualcuno, sentendosi escluso dalla torta, ha dissentito e creato correnti, che poi sono diventate veri e propri tifoni e quindi trasformandole in partiti per un pezzo di torta tutto proprio da spartire.
Ebbene noi, il Movimento 5 Stelle, che cosa abbiamo fatto contro la volontà degli stessi cittadini? Ci stiamo dividendo prima che tutto possa avvenire, non perché dobbiamo spartirci una parte del bottino anzi, l’abbiamo restituito il bottino. No, per puro spirito di contraddizione o, molto più probabile, per mancanze esclusivamente personali. Infatti, potrebbe essere stato l’epilogo emotivo di persone incapaci di emergere in un Movimento dove non esistono raccomandati e dove la sola raccomandazione è  data dall’intero mondo di cittadini che hanno riposto le loro speranze in un voto, per la prima volta nella storia della Repubblica, libero da condizionamenti.
Oppure, tornando all’incognita lasciata in sospeso, è stato solo un pretesto e, il partiti quelli consolidati e con il bottino in tasca, sapendo perfettamente a cosa sarebbero andati incontro, non nuovi a sondaggi, quelli veri, non quelli dichiarati da complici (DISINFORMATORI DI MASSE), in pseudo giornali liberi e pseudo libere TV. Si sono premuniti e, come in qualunque società dedita al crimine, con intelligenza e acume oltre che lungimiranza. Hanno, all’interno di coloro che hanno l’intento di sconfiggerli, infiltrato loro uomini fidati, provvedendo anche a farli eleggere. I quali, durante il percorso Parlamentare, avrebbero, come è accaduto, gettato fango per arginare il crescente e previsto consenso del MOVIMENTO 5 STELLE.
Solo fantasie di un cittadino che di fantasia purtroppo ne ha tanta che, non è deluso, ma rafforzato dall’idea che possa un giorno, veramente cambiare tutto. Per, mia figlia, per i miei nipoti e per tutti i giovani, i quali, guardando e ascoltando gli usurpatori che dovrebbero gestire la loro vita, non intravedono all’orizzonte concrete certezze, per tutti noi. Speravamo e speriamo ancora, auguriamocelo, in un futuro dove non dovremo più avere contati con criminali famelici che hanno distrutto la Nazione. Per noi stessi, vogliamo decidere la gestione del nostro Paese e non lasciare indietro nessuno, Dove tutti possano sentirsi uguali e a nessuno, per nessuna ragione, data la possibilità di decidere per tutti!
Nessuno pensi ad un percorso libero da trappole ed ostacoli. O, coloro che del PRIVILEGIO ne ha fatto una ragione di vita rinuncino tanto facilmente ad esso. Oppure lascino all’ONESTÀ e alla VERITÀ prendere il sopravvento. Troppi gli interessi e troppi i vissuti riscontri e le attrattive del denaro e del potere.
La DIFFERENZA, noi, nati per ristabilire l’ordine delle cose! Un’utopia oppure una fantasiosa aspettativa?

venerdì 28 febbraio 2014

STORIELLE DI UN SUDDITO.

“LA PECORA BIANCA” di raffaele colazzo
...C’era una volta, un mondo fatto di pecore nere e tutto pareva procedere nella più assoluta tranquillità, ma un bel giorno, nacque una pecora bianca e tutto cambiò. Le pecore nere erano abituate fino ad allora a non lamentarsi e ad obbedire, salvo in rare occasioni nelle quali veniva loro concesso di prendersi in giro credendo che, ad organizzare cortei e manifestazioni di sdegno fosse una loro libera scelta. Ignare, non sapevano che, quelle esibizioni di libere rimostranze erano anch’esse pilotate da cani pastore, agli ordini di pastori, al servizio dei padroni. A loro pareva solo,  che tutto andasse per il verso giusto e questo era più che sufficiente.
Nel frattempo, nell’ovile, quella anomala pecora bianca organizzò veramente la ribellione e riuscendo a pulire un quarto dell’intero gregge, semplicemente dando loro la possibilità di lavarsi dal lerciume che scuriva i loro velli. Diede loro la possibilità di organizzarsi autonomamente per far fronte alle angherie e a permettergli di scoprire che il loro colore naturale non era il nero. Nero lo era diventato, perché sporco di immondizia e solo in rare eccezioni, naturale.
Lerci più di altri, alcuni, esecutori di ordini dati da padroni avvolti da effluvi maleodoranti più di ogni altra cosa conosciuta.  Insinuavano il candore con il fango, nel tentativo di ridimensionare la ribellione che usciva fuori dalla norma. Fu allora che le pecore bianche, scoprirono che il fango non proveniva direttamente da pecore nere, ma da maiali che impadronitisi dell’ovile ed immersi fino alla bocca nei loro stessi escrementi. Dirigevano ex pecore variopinte che, con cura minuziosa e anni di lavoro, avevano condizionato alla sudditanza ed uniformato in un unico colore, in modo da rendere visibile a distanza, ogni variazione cromatica e quindi intervenire tempestivamente, con tutte le armi a disposizione, per sedare la ribellione.

Tutto questo accade ai nostri giorni, è in atto un lancio di olezzante fango che tenta di restringere quella macchia bianca, fatta di purezza e conoscenza oltre che anelante onestà e verità, la quale disturba, con la sua presenza, l’uniformità nera di un gregge, sottomesso, sfruttato e privato di ogni capacità di ribellarsi.

giovedì 27 febbraio 2014

PENSIERI ESTEMPORANEI DI UN SUDDITO (Il grande ovile).


Pecore, sono costretto a vedere solo pecore. Non credo che possa cambiare nulla, troppo condizionati non nell’obbedire, ma nel fare in modo e convincere gli altri che non sia vero. Psicologia spiccia per convincersi di aver preso decisioni fuori dalle imposizioni di altri, pur sapendo che esse saranno state, come hanno dimostrato di esserlo, disastrosamente sbagliate.
Aver votato per anni a destra, centro o  sinistra, ha inibito l’opinione personale della politica, gli attori hanno preteso, ottenendole con l’inganno e il ricatto, le deleghe per amministrare al posto nostro, posti di lavoro, denaro, condizioni di vita, ivi compresi: apprendimento,  salute e tempo libero. Hanno deciso cosa, come e chi avrebbe avuto diritto allo studio. Oltre ad aver deciso, facendoci credere di essere stati noi capaci di ottenere, con la lotta sindacale, una migliore vivibilità nel mondo del lavoro. Nulla di più inesatto, ai loro complici finemente preparati, Il percorso sindacale è servito solo ed esclusivamente per ottenere privilegi e concludere con un malloppo più sostanzioso la carriera,che durerà per tutta la vita e oltre, nei Palazzi del potere.
Durante le prossime elezioni, previste per maggio nel confronto “politico” per le europee, avranno l’ardire di pronunciare discorsi fatti e rifatti, e tutti, come pecore che si rispettano, ad applaudire e “slogheggiare” dettami credendoli frutto di proprie decisioni. Le stesse pecore che non avendo alcuna capacità e, devo dire, anche intenzione di cambiare, danno ragione agli aguzzini che continueranno ad arricchirsi a dismisura.
Riusciremo mai a dimostrare, contro questa mia teoria da suddito, di non somigliare a questo mansueto animale domestico che sembrerebbe disinteressato a tutto quello che gli accade intorno, essendo occupato solo a brucare e farlo dove il padrone deciderà che questo debba essere fatto?
Per chi l’avesse dimenticato, la REPUBBLICA ITALIANA nasce con altre aspettative, non più padroni e pecore, ma cittadini, i quali, eleggendo i propri rappresentanti in libere elezioni in Parlamento. Avrebbero deciso al meglio per l’intero gregge, …scusatemi, per l’intera comunità, con la netta intenzione di non abbandonare nessuno e per nessuna ragione!
SIETE CONVINTI VERAMENTE CHE LE COSE SIANO ANDATE O STANNO ANDANDO PROPRIO COSÌ?

mercoledì 26 febbraio 2014

IL CRIMINE PAGA.

http://www.youtube.com/watch?v=7EbBeX1WLrs 
Eccome se paga! Monti, assurge ad uno dei podi “euro” in Europa, senza nessuna partecipazione elettorale, per grazia ricevuta. Il tradimento al popolo Italiano, il quale non potrà accusarlo di vilipendio. Perché prerogativa esclusiva ed univoca del potere. Scopriamo che questo criminale è un mattone importante del DOMINIO EURO. Un economista, almeno così viene definito, smentito dai maggiori Premi Nobel per l’economia i quali considerano, l’euro, la piaga del III millennio. Ebbene questo individuo vissuto ai margini dello Stato, corona successi giornalmente, esempio vivente della catastrofica evoluzione della politica nata per esigenze popolari ad esclusiva gestione autarchica!

Questo è il vostro Parlamento eletto in “illo tempore” che sta scavando la fossa alla Repubblica Italiana!