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lunedì 11 aprile 2016

ITALIANI NEL PALLONE!

Un popolo reattivo e molto preso dai problemi del Paese il nostro. I media ne hanno sottolineato l’importanza e promosso i futuri atteggiamenti di un’inciviltà che viene trasmessa quasi a reti unificate come fosse una dichiarazione di vitale importanza politica e culturale per tutti gli italiani. Finalmente ieri si è vista la reazione ai nostri mali:
- Povertà per circa 9 milioni di italiani;
- Disoccupazione ormai non più conteggiabile per i falsi messaggi che i politici comunicano;
- Corruzione a tutti i livelli nella pubblica amministrazione;
- Concussione presunta e fuori da ogni controllo;
- Potere assoluto ad un Governo mai eletto e non rappresentativo di un popolo che viene identificato in modo non veritiero;
- Denaro pubblico sperperato in modo palese e costante ad ogni livello amministrativo;
- Inchini ai mafiosi, durante manifestazioni religiose che dovrebbero rappresentare i sacrifici fatti per l’umanità, nella piena convinzione di fare cosa doverosa, giustissima e necessaria;
- Esaltazione delle mafie nella TV di regime sovvenzionata da un popolo che ne apprezza ogni sfaccettatura e gli ascolti ne esaltano l’evidente malcostume.
Scontri delle tifoserie fuori e dentro lo stadio di Palermo, al centro di un’evidente malessere sociale che reagisce alle oppressioni con il desiderio di annientare il prossimo, perché colpevole di essere diverso nel colore in una bandiera che non è mai stata quella della Patria ma degli 11 miliardari che li rappresentano rincorrendo un pallone; Assurdo!

giovedì 18 febbraio 2016

#PensieriEstemporaneiDiUnSuddito: #UnioniCivili

Questo Governo uscito dall’ombra, in evidente opposizione con la logica del popolo che invece dovrebbe rappresentare. Ritiene che la questione delle #UnioniCivili (largamente affrontate anche in modo legislativo, esempio, le famiglie di fatto, tutelate dall’Art. 2 della Costituzione che recita: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”; Alle quali andrebbero, con piccole modifiche alle leggi, riconosciuti i diritti e doveri delle famiglie cosiddette “normali”. Dove ad ogni unione anche dello stesso genere vengano riconosciuti gli effetti giuridici), sia di vitale importanza per il superamento della crisi economica del nostro Paese. Una priorità che tiene impegnato un intero Parlamento e, da come viene affrontata, annulla per importanza, con intenti manipolatori e devianti la realtà, costume politico consolidato:
- L’immigrazione;
- La criminale gestione dei centri di accoglienza collegati all’immigrazione;
- La questione dei senza tetto in continuo aumento e la gestione politica delle attribuzioni delle case cosiddette popolari;
- Le baraccopoli, periferie delle periferie delle grandi città e oltre;
- L’indigenza dei cittadini in continua crescita;
- Il sistema sanitario pubblico una piaga insanabile che ha visto da parte delle istituzioni interventi atti ad eliminare prestazioni anziché eliminare la politica dal servizio nazionale;
- I rapporti delle istituzioni con le mafie in espansione e fuori controllo e a volte anche supporto della stessa politica degli ultimi 40 anni e forse più;
- La stampa situata agli ultimi posti per libertà, controllata dal potere che ne fa un uso politico e personale;
- Crescita esponenziale di un debito pubblico incomprensibile, non per la stessa crescita ma per la sua vera natura;
- L’aumento della disoccupazione, che non riveste la giusta e necessaria importanza, conseguente aumento della povertà individuale e collettiva del Paese;
- L’analfabetismo accentuato per le scelte disastrose della politica in relazione all’istruzione obbligatoria degli italiani normali, la stragrande maggioranza dei quali non può permettersi un’istruzione privata. Per questo tengo a precisare che, l’analfabetismo, non è auto generante bensì è il risultato disastroso di una politica che per scelte di potere, evita che l’emancipazione culturale dilaghi per motivi che tutti sappiamo.
!!!!!!!...di solito si usano al termine per sottolineare ma in questo caso preferisco anticiparli perché vorrei si trasformassero in interrogativi che aspirano ad ottenere con una certa tempestività delle risposte chiare e accessibili a tutti.
Se fossi il potere, ad un suddito non concederei nemmeno la facoltà di restare solo....... con i suoi pensieri.

venerdì 7 giugno 2013

L’UE alla TURCHIA: NECESSARIA DEMOCRAZIA PER ENTRARE IN EUROPA; L’UE all’ITALIA: NECESSARIA SOTTOMISSIONE, SIETE IN EUROPA!


Lento e inesorabile ma, a quanto pare efficace, il passaggio decisivo, Monti, senza essere stato eletto: senatore a vita e, durante la sua tecnocrazia, moderna forma di regime, campagna elettorale aperta, azzeramento dei diritti sindacali e lancio del suo partito che, dopo le elezioni, è entrato di diritto ad accedere al finanziamento pubblico ai Partiti. Dopo averci, con la complicità de due più grandi traditori del popolo B & B, scaraventato nelle fauci di questa Europa, nulla a che vedere con la volontà di un’unione espressa già nel lontano 1947.
Fino a quando avevamo la nostra moneta, potevamo reggere alle bordate dell’inflazione, dal 2000 con Prodi, altro traditore insieme al suo “compagno” di merende D’Alema, e la forzatura all’euro, non è stato più possibile recuperare, solo negli ultimi 5 anni 55.000 aziende chiuse e 500.000 posti di lavoro persi, ai quali vanno aggiunti, cassintegrati e esodati. Già dalla mezzanotte del 1° gennaio 2002 alla popolazione ITALIANA, inconsapevole, furono dimezzati stipendi e pensioni e si passò, sempre inconsapevolmente, al raddoppio dei prezzi di tutti i beni di prima e secondaria necessità. Da qui, la situazione è andata man mano precipitando fino al collasso dei nostri giorni.
I pezzi di me.da proseguono imperterriti per il loro cammino senza che nessuno faccia qualcosa, la Democrazia ormai è solo un ricordo del passato, i traditori del popolo continuano a fare il proprio comodo. Siamo diventati prima zimbelli e dopo sudditi dell’Europa. Le ultime cartucce a salve le sta sparando questo Governo, il più anomalo e sgangherato della breve storia della nostra Repubblica. Fanno finta anche di voler cambiare la Costituzione e la Legge elettorale, che non servirà più a nulla. Italiani, facciamoci i complimenti tra noi, siamo sempre stato un popolo di pecore e la dimostrazione è davanti ai nostri occhi.
L’esempio che ci riguarda direttamente e fa comprendere quello che effettivamente siamo: la mafia, che agisce solo in ragione della vigliaccheria persistente e i politici che, ci hanno ridotto in miseria, per un posto di lavoro o qualche agevolazione, mentre loro navigavano e navigano nell’oro.
Fra poco perderemo anche i Carabinieri che faranno parte di una forza continentale a difesa del Parlamento Europeo e della Banca Centrale Europea.
Soddisfatti: Amato, D’Alema, Prodi, Berlusconi, Bersani, Monti e tutta la sfilza di parassiti e traditori che ci hanno consegnati all’Europa?