giovedì 13 dicembre 2012

UN SUDDITO PRIMA DI NATALE.

Scarica barile e accuse vicendevoli ricorrono giornalmente nei Talk nati ad hoc per l’ormai eterna campagna elettorale. Dove i politici odierni, compatti, accusano noi sudditi di fare populismo e di non partecipare numericamente agli episodi elettorali, senza tener conto che oltre a non maturare soluzioni concrete questi accrescono acredine e livore oltre a contribuire all’allontanamento dalla politica. Come sudditi, gli Italiani vengono chiamati in ballo solo per risanare, cosa ormai impossibile, l’enorme ammanco cui sono esposte le casse dello Stato per opera della politica. Costringendo tutti i lavoratori a farlo gratuitamente fino al 6° mese e oltre a causa l’enorme tassazione imposta dallo Stato. In fuga dall’Italia Imprenditori, Imprese, Professionisti, Ricercatori Scienziati e soprattutto GIOVANI. In tutto il mondo vivono Italiani che loro malgrado sono costretti fuori dal proprio Paese a un’esistenza da esiliati finanziari per colpa della scure fiscale che li investirebbe se non facessero altrimenti. Scure fiscale che oltre a non far diminuire il Debito Pubblico sta alimentando un evidente disastro finanziario procurato dall’incapacità e voracità dei politici eletti a rappresentarci, che non rappresentano altro che se stessi e che, hanno demandato a Professori che per la loro arroganza cattedratica non hanno concluso altro che assecondare le velleità Europee di prevaricazione. Quel … genio di Monti, sostenuto da BERSANI, BERLUSCONI, CASINI, BONANNI, e tutti gli altri complici, compresi i sindacati, ha permesso alle Aziende contro i propri dipendenti: la riduzione degli stipendi, l’aumento delle ore lavorative, la riduzione delle ferie, l’allungamento dell’età pensionabile e nel 2013 darà possibilità a chi lo desidera dimenticando di aggiungere nella formula (e sarà in grado), di poter rimanere a lavoro fino a 75 anni. I fruitori di quest’ultima trovata non potranno essere certo coloro che hanno sgobbato per 40 anni e più di lavoro VERO, ma solo chi nella propria esperienza lavorativa non ha dato fondo alle proprie energie e … “mi fermo qui”. Questa operazione, ritarderà si, l’esborso delle pensioni ai, presumo, dipendenti pubblici i più disponibili alla proposta, dando respiro alle casse Pubbliche ma, non terrà conto dei giovani disoccupati, nipoti e pronipoti, ai quali dicono ipocritamente da tempo sia rivolta la maggiore attenzione. Nessuna nuova legge elettorale dal PORCILE delle due Camere, anche perché d’impaccio a molti. Tutti ricandidabili nessuno escluso alle nuove elezioni e noi sudditi, raggiungeremo i seggi per nulla turbati, in fila come se nulla stia accadendo, come le pecore. Un’altra cosa prima di concludere, Monti all’estero ci definisce rigurgiti di populismo, la Merkel intimidisce i nostri politici proibendo loro un anti Germanica campagna elettorale, il Brasile ha detto no alla nostra richiesta di estradizione dell’assassino pluri-condannato Cesare Battisti, dopo averlo accolto in fuga dalla Francia compiacente, l’India non ci pensa due volte e nega la nostra richiesta di liberazione dei Marò per l’incidente avvenuto in acque internazionali mentre compivano la missione di difesa da attacchi di pirateria, il Canada permette alle aziende nel suo territorio di immettere nel mercato prodotti alimentari contraffatti con la palese descrizione che li accosta al nostro Paese, così come avviene da tempo in nord Europa e …………………………………! Basta così, a Natale mi sono ripromesso di essere più buono e non postare più nulla fino alla fine delle Feste anche se la Festa, secondo me, ce l’hanno già fatta.

mercoledì 5 dicembre 2012

BREVE DA UN SUDDITO.

Lo spread cala a 300 punti, si dice che corrisponda ad un risparmio di 60 miliardi di euro e che riflette un benefit di 1000 euro a Italiano, cosa vergognosamente assurda e demenziale. I 60 miliardi di euro che orgogliosamente Monti ci avrebbe fatto risparmiare, non sono altro che il risparmio degli interessi passivi cui è sottoposto il DEBITO PUBBLICO alimentato dai parassiti che, ZORRO EURO MONTI DEI RICCHI, sta traghettando con successo al vitalizio e che noi sudditi stiamo pagando non solo in denaro ma anche con la VITA. Non finisce così, il nostro eroe Tanto amato da Casini, Bersani e company aumenterà l’IVA di un altro punto a conferma dell’azione distruttiva dell’ITALIA in svendita e esposta all’assoggettamento coloniale. Unico desiderio dell’Imprenditore che dovrebbe rilanciare l’economia quello di fuggire da questa Nazione. Mentre il Tecnico fa escursioni all’estero per trovare acquirenti senza l’orgoglio di appartenere a questo PAESE, alla BCE affidata la sorte di tutte le Banche degli Stati Membri, alle Banche Nazionali come la Banca d’Italia solo funzioni ispettive sui territori e con esclusive direttive europee. Un grazie a tutti i politici per averci gettato sul lastrico e che ora si stanno preparando per le elezioni. Il significato della parola VERGOGNA almeno, è contemplato nelle vostre percezioni?

lunedì 3 dicembre 2012

UN SUDDITO E I FONDI PUBBLICI EUROPEI.

L’accesso ai fondi europei è disponibile alla popolazione solo dopo che sia stata abbondantemente soddisfatta la sete di denaro di poco scrupolose locuste, annidate in Parlamento, dei loro parenti e dei loro amici - primi a conoscere: natura, regole, modalità di concessione e tempi di erogazione, oltre al fatto che l’associazione a delinquere è anche responsabile delle commissioni esaminatrici per gli accessi agli stessi fondi. Il suddito, appurate le reali occasioni esposte alle debolezze del politico incoraggiato da una predisposizione alla disonestà ai danni della popolazione - costretta a manifestare il disagio in Piazza non avendo altro mezzo per far sentire la sua voce perché non più rappresentato e oltretutto accusata per questo di POPULISMO, vuole conoscere: - L’entità dei prelievi contro l’economia del Paese? - L’ammontare dei costi che graveranno sull’intera comunità dei finanziamenti quasi mai giunti alla popolazione che doveva beneficiarne? Sono solo alcune delle domande che non avranno mai risposte, per questo urge per i motivi evidenti, un mezzo per dissuadere i malfattori rendendo pubblica e accessibile a tutti la disponibilità di fondi che presuppongono incremento per lo sviluppo e l’occupazione, frenati dall’avidità dei parassiti della società. Andrebbe anche rivolta agli autori delle truffe allo Stato la giusta attenzione, la giusta punizione, la confisca e il recupero delle indebite sottrazioni. Queste azioni le promuove la Piazza sotto accusa, non possono essere affidate alla politica è la politica incriminata! Dall’immagine fantasiosa si intuisce il percorso della “liquidità” dei Fondi Pubblici Europei in Italia e non solo di quelli.

venerdì 30 novembre 2012

UN SUDDITO E L’ACCUSA DI POPULISMO.

(POPULISMO: “Atteggiamento ideologico che esalta TENDENZIOSAMENTE il popolo come depositario di valori totalmente positivi.”………!) Nei media, dalla sinistra con Bersani nelle sue dichiarazioni in più occasioni e dalla destra nella più variopinta espressione dei suoi componenti di spicco e non, collegati con la piazza che stanca esprime dissenso nei confronti di tutta la politica, si accusa quest’ultima, in una forma dispregiativa, di fare POPULISMO. Ai politici, i quali hanno perso il valore della DEMOCRAZIA, va consigliato un corso accelerato ed urgente di cultura generale e particolare, le azioni incoraggianti la riduzione della spesa per l’istruzione e la ricerca confermano tale necessità. In piazza, non si trovano trascinatori o intellettuali che incitano alla rivolta il popolo contro lo Zar ma, troviamo il popolo che incita se stesso alla rivolta contro la classe che lo dovrebbe rappresentare e che fin’ora ha fatto tutt’altra cosa escludendolo dalle decisioni Democratiche sancite ed enunciate nella COSTITUZIONE ITALIANA, accessibile per le conferme a tutti. La piazza urlante contro il potere non è guidata o incitata da demagoghi ai quali voi attribuite gli stimoli, essa è l’espressione spontanea ed appartiene alle più diverse categorie sociali. E’ la politica stessa che incita alla rivolta, siete voi gli artefici del populismo, avete scalciato il popolo al quale non appartenete più. Avremmo dovuto, da tempo, costituire un partito con digita “POPULISMO ITALIANO” in opposizione alla criminale gestione della Nazione, anziché accedere ai piccoli spazi che la comunicazione per puro audience ci consente tra un taglio e una pubblicità. NOI, stiamo pagando lo sperpero che avete prodotto con assunzioni necessarie per la politica ed inutili per il Paese, con lo scopo che tutti conosciamo, accumulando esuberi sugli esuberi distruggendo l’economia, contribuendo al fallimento e all’accrescimento del BEBITO PUBBLICO. Oltre al denaro magistralmente sottratto alle casse dello Stato, in ogni elezione vi siete avvalsi della distrazione di Capitale Pubblico per sete di potere e arricchimenti personali e non mi stancherò mai di urlarlo, delle vostre famiglie e dei vostri amici, considerandoci solo dei SUDDITI. Quello che avete impropriamente e disonestamente accumulato non può scomparire, potrebbe essere rintracciabile se ci fosse la volontà. Espressione della mancanza di Democrazia il vostro “Salvatore” Montifaraone “INFALLIBILE I”, impegnato a tassare chi non è responsabile della vostra avidità. Si dovrebbero mettere all’asta i beni accumulati senza vergogna e con disonore insieme con quelli sequestrati e da sequestrare alla mafia e la confisca agli evasori, anziché svendere le proprietà pubbliche e favorire la fuga degli imprenditori esasperati dalla pressione fiscale. La Nazione per crescere ha bisogno dei finanziamenti pubblici necessari per lo sviluppo intellettuale e la ricerca non dell’accumulo di armamenti INUTILI. Va salvaguardato sviluppo e integrazione sociale, il diritto di curarsi a tutti non solo a chi se lo può permettere, è necessario il sostegno dei più deboli e di sicurezza individuale. C’è bisogno di ONESTA’ nulla a che vedere con quella assicurata dalla politica in periodi pre-elettorali!

lunedì 26 novembre 2012

UN SUDDITO DOPO AVER ASCOLTATO PER CASO IN TV IL SENATORE ELIO LANNUTTI.

Il Governo ha impugnato un provvedimento Regionale, assunto da alcune Regioni le quali sostenevano la vendita di prodotti agroalimentari a chilometri zero, perché contrario e di ostacolo agli scambi intracomunitari e lesivi della concorrenza (G.U. n. 43 del 31-10-2012). Questo ricorso del Presidente del Consiglio su MINACCIA EUROPEA, non tiene conto del meccanismo che creerà ai fruitori principali, i consumatori, riguardo ai costi e la qualità dei prodotti provenienti da altre Regioni o Paesi. In definitiva le arance rosse di Sicilia, il San Marzano Campano, l’olio Pugliese, i vini, il parmigiano Reggiano e gli altri prodotti autoctoni e d’eccellenza di tutte le località e specificità Regionali ledono il diritto di concorrenza tra i Paesi dell’Unione. Di questo sono capaci i nostri parlamentari che difendono le evanescenti proposte europee che mirano a distruggere il prodotto Italiano. Non esistono tracce o approfondimenti necessari e nessuna discussione aperta in TV a conferma del controllo esercitato da burattinai esperti. Un attacco alla Nazione mirato a diminuire la vendita ecosostenibile a favore della contraffazione che produce una perdita di circa 50 miliardi di euro l’anno, ma che conferma la notevole influenza sui mercati Europei del prodotto made in Italy. Venendo meno i provvedimenti delle Regioni interessate a questo processo, si favorirebbe l’infiltrazione di poco raccomandabili affaristi i quali con la loro mediazione costringerebbero i produttori a svendere e i consumatori ad acquistare prodotti di dubbia provenienza e genuinità a costi addirittura decuplicati rispetto all’originario acquisto, oltre all’ingiustificato ed assurdo inquinamento derivato dal loro trasporto. Monti e la sua banda dovrebbero difendere i nostri prodotti che non intaccano alcun diritto di concorrenza in quanto non possono essere sottoposti a confronto o accostamenti per la loro tipicità unica. Monti, torni a casa, lascia l’Europa e riconosca l’errore di chi l’ha preceduta e spinta a questo atto di forza che ci sta mettendo letteralmente fuori combattimento. Sta eliminando ogni possibilità di rilancio economico e sta mettendo a dura prova quel poco che rimane di amor Patrio. Occorre porre rimedio alle alluvioni, ai terremoti ci sono suoi connazionali che hanno perso tutto e vivono in alloggi di fortuna o temporanei da troppo tempo. Il lavoro non può essere subordinato all’entrata o meno in EUROPA, come avete fatto credere fin’ora, avete bloccato e favorito la fuga degli investitori per il peso fiscale eccessivo, più alto del mondo e ora li cercate altrove per la svendita. Prima di andare in Europa mettiamo la Nazione in condizioni tali che conti nella Comunità come tutti dovrebbero contare - una Nazione un VOTO - senza prevaricazioni. In Europa: quando l’Europa sarà pronta all’alternanza ed alla diversità egemonica.

domenica 25 novembre 2012

BREVE SUI PARTITI DA UN SUDDITO.

IDV, estrazione non meglio definita ma propendente a sinistra - la “I” sta per Italia e su questo nulla da eccepire e la “V” sta per Valori – come se, l’Italia che non appartiene a questo partito non abbia Valori. LEGA NORD, non accetta l’appartenenza a un ITALIA unita - non si riesce a capire come possa essere stata accettata nel Parlamento Italiano quando è dichiaratamente contro i fondamenti della Repubblica. PD, pura estrazione di centro sinistra - la “P” sta per Partito e la “D” sta per Democrazia - come se la DEMOCRAZIA possa essere diversa se espressa a destra, a centro o da sinistra. PDL, pura estrazione di centro destra - la “P” sta per Popolo e “L” sta per Libertà – come se la Libertà possa essere diversamente espressa dal Popolo proveniente da sinistra, dal centro o da destra. SEL, pura estrazione di sinistra - la “S” sta per Sinistra, la “E” sta per Ecologia e la “L” sta per Libertà – come se l’Ecologia e la Libertà possano essere distinte secondo l’ideologia. UDC, nella convinzione di essere l’ago della bilancia attende solo le proposte che di volta in volta gli verranno offerte. Ce ne sono anche altri come questi che inneggiano alla Libertà alla Democrazia, all’Onore, all’onestà e tutte le altre parole come queste che servono solo fino alle elezioni. La decrescita del nostro Paese e la fine della Democrazia è stata proporzionale alla distinzione cromatica e direzionale che ha diviso con mirata precisione dei detentori del potere alternato. Facendoci credere, con i fiori, con le mani tese, con i pugni chiusi con i fasci gli scudi crociati, martelli e falci, di essere diversi, sapendo che divisi siamo la loro forza uniti invece avremmo potuto costringerli a lavorare. I tentativi di riportare la Democrazia ai suoi veri valori vengono considerati da tutti questi disonorevoli come POPULISMO e respingono le reazioni di chi, stanco di farsi prendere per il £$%&, vorrebbe cambiare le cose e affidare il destino del Paese ai Padri, ai Figli, alle Madri e a coloro che non diventeranno mai Padri e nemmeno Madri ma figli lo saranno comunque, il POPOLO!