sabato 28 ottobre 2017

SENZA TITOLO.

Giorni fa LEGGEVO un cartello che citava questo interrogativo, rimprovero verso i giovani di adesso:
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“NEL 1968 I GIOVANI SCENDEVANO IN PIAZZA X I DIRITTI DOVE SONO OGGI I GIOVANI CHE ANDRANNO IN PENSIONE A 70 ANNI CON 600 EURO?”.
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Un monito forte che lascia pensare ma dimentica l’autore, di puntualizzare che i giovani di allora quelli del famoso ’68. Hanno provocato con la complicità dei loro antagonisti la lenta ma inesorabile distruzione del Paese. E che oggi, i giovani ingiustamente criticati, sono stati costretti ad abbandonare la politica diventata una fonte di guadagno per pochi e per poche famiglie e questo è avvenuto e avviene a spese esclusivamente della popolazione.
A questo proposito avrei una replica precisa alla domanda ma formulata in modo diverso e rivolta agli ex giovani che scendevano in piazza?
Mai risposta fu più facile, quei signori che urlavano contro le istituzioni ora si trovano ancora o hanno transitato:
- NELLE SEGRETERIE DEI PARTITI;
- IN PARLAMENTO;
- NEI MINISTERI;
- NELLE REGIONI;
- NELLE PROVINCE;
- NEGLI ENTI LOCALI E PROVINCIALI;
- NELLE 7.000 AZIENDE DELLO STATO;
- NELLE ASL;
- NEGLI OSPEDALI;
- ALLE POSTE;
- IN ENEL;
- ALLA TELECOM (EX SIP);
- NEI GIORNALI DI PARTITO;
- NEGLI ACQUEDOTTI;
- NEI MUSEI;
- NELLE SCUOLE;
- NEI SINDACATI;
- IN RAI;
- RIUNITI IN COOPERATIVE PER SFRUTTARE LA DEPORTAZIONE FORZATA DEI MIGRANTI;
- IN PENSIONE E ANCHE ALTROVE CON LA GIUSTA RACCOMANDAZIONE!
!!!!! 19 luglio 2017