martedì 21 febbraio 2012

3^ REPUBBLICA



Postato sabato 24 luglio 2010 - "PANORAMICA" Splinder

1^ Repubblica, 2^ Repubblica, 3^ Repubblica e chissà quante altre ne verranno, sembrano titoli di Film americani dove la fantasia non sembra essere di casa tra i cineasti. Invece non è così si tratta della nostra Nazione dove chiunque sia andato a governare non ha fatto altro che aumentare il debito di ognuno di noi e verrebbe logico chiedere come sia potuto accadere una cosa del genere.
Ognuno di noi ha un debito, cosiddetto debito pubblico, di circa 30.000 Euro, compresi i nuovi nati, quelli che si stanno apprestando a farlo e quelli che, aimè ma, per loro fortuna  si apprestano a lasciarci.
Ogni politico avvicendato dal 1945 ad oggi ha creato debito, e su questo non vi sono dubbi altrimenti non ci troveremmo in queste condizioni.
Ogni politico è arrivato al potere con le promesse, la maggior parte di esse mantenute, di  posti di lavoro, per la stragrande maggioranza, in Enti Pubblici dove si nota la puntualità delle promesse nell’ormai  insostenibile zavorra numerica, palpabile incompetenza e menefreghismo, che imperano, il questi luoghi.
Ogni turnover ha prodotto nuovi responsabili di ufficio e nuovi esiliati, all’interno di un medesimo Ente ed anche negli stessi uffici.
Non si parla solo del comportamento dei big della politica a livello Nazionale ma, anche di coloro che gestiscono uno straccio di potere politico più a valle.
E’ tanto Democratico che un parlamentare ci debba rappresentare per più di una legislatura tanto da diventare parte integrante dell’arredo dei Palazzi di Governo da far invidia ad un regnante?
Con 1.800.200.000.000 di Euro, quanti Reggenti avremmo potuto sostenere,quante famiglie avremmo potuto salvare dalla indigenza, quante vere Scuole, veri ospedali, quanta ricerca avremmo potuto sperimentare, in quanti terremoti avremmo potuto ricostruire più velocemente, quanti veri aiuti umanitari avremmo potuto inviare in tutto il mondo? E tanto altro ancora?
La durata di un mandato ad un rappresentante del Popolo, non dovrebbe superare la 2^ Legislatura, al termine della quale, a mio avviso, il nostro rappresentante, più o meno zelante, dovrebbe tornare a fare quello che faceva prima di essere eletto, per raggiungere la pensione come tutti i suoi simili.  
Fare politica non può e non deve considerarsi un MESTIERE, come lo è oggi, fare Politica con la (P) maiuscola deve diventare una missione, dove la responsabilità, l’onestà e le capacità devono essere  visibili e non rivestire, con le parole, carattere temporale per la sola durata della fase pre-elettorale.