lunedì 20 febbraio 2012

LA BANDIERA

Postato  sabato, 12 giugno 2010 - "PANORAMICA" Splinder

IL VERDE:
-  la perpetua rifioritura della speranza a frutto di bene nella gioventù de' poeti;
IL BIANCO:
-  la fede serena alle idee che fanno divina l'anima nella costanza dei savi; 
IL ROSSO:
-  la passione ed il sangue dei martiri e degli eroi.
(Estratto dal discorso di Giosuè Carducci tenuto il 7 gennaio 1897 durante la celebrazione del centenario della nascita del tricolore.) [Accessibile su alcuni testi di Storia italiana]
Immaginatevi una 500 con disegnata sulla capote la bandiera italiana, paragonatela ad una mini con, sulla sua capote, la “Union Jack” oppure ad una moto americana con il serbatoio caratterizzato da stelle e strisce. Noterete o vi verrà in mente di pensare che nel paragone  la nostra bandiera non regge il confronto.  Non perché il tricolore  non sia nei nostri cuori ma solo perché i nostri democratici parlamentari dalla notte dei tempi non sanno che farsene della’amor patrio e se ne ricordano solo nelle grandi occasioni, quando sfoggiano in tutta la sua solennità un qualsivoglia cerimoniale commemorativo.
In qualunque direzione politica, tranne in alcune rare eccezioni,  il tricolore simboleggia la parte meno nobile della nostra esistenza. Forse dipenderà dai colori oppure  dalla posizione orizzontale delle bande o dal colore delle bande stesse, in poche parole,  non lo si può spiegare.
A scuola si discute del Crocifisso, perchè rappresenta una appartenenza religiosa e sarebbe  discriminante ed oltraggiosa  la sua presenza nelle aule perchè lederebbe la libertà dell’altrui pensiero, non si potevano trovare argomentazioni più bizzarre di questa. Nello stesso tempo, non si impone la presenza della BANDIERA italiana, che invece rappresenta, senza ombra di dubbio, almeno si spera, la Nazione che si sta calpestando sia in senso biblico che in senso lato.
Ci ricordiamo di avere una  BANDIERA, solo in occasione dei campionati del mondo di calcio, allora ci scateniamo, guai a chi ce la tocca la amiamo, la sfoggiamo, la baciamo come si trattasse della cosa che abbiamo più cara, niente di più falso, a noi della BANDIERA non ce ne frega niente.
Ostentare la bandiera è da sottosviluppati quindi va snobbata come fosse cosa di cui vergognarsi, invece di farlo perchè:
-  abbiamo i politici più corrotti del mondo;
-  chiunque occupi posti di rilievo, prima di fare gli interessi della Nazione, provvede prima ai propri, a quelli della famiglia oltre a quelli degli amici e poi, se avanza qualcosa, pensa anche agli altri;
-  abbiamo i lavoratori del pubblico impiego più lavativi del mondo;
-  siamo stati capaci di favorire l’ingresso in ITALIA di tutta la delinquenza emarginata dai Paesi extracomunitari;
-  abbiamo i truffatori più liberi di farlo del mondo;
-  abbiamo 5 milioni di poveri in costante aumento;
-  abbiamo eccetera, eccetera ed ancora eccetera.

Non per concludere, ma per iniziare, la BANDIERA deve tornare ad essere il simbolo che essa rappresenta e non essere esposta per la vendita sulle bancarelle degli extracomunitari, il più delle volte, senza permesso di soggiorno, sfruttati da malavitosi nostrani o da organizzazioni a delinquere straniere, o per strada ai semafori, come fosse un accendino o una maglietta contraffatta.

Alla frutta?
Ancora no!
In compenso, ce la stiamo mettendo proprio tutta per arrivarci.

RIFLETTIAMOCI UN POCHINO, NON TANTO!