martedì 21 febbraio 2012

PREMIO “REZTILUP” PER L’ANTINFORMAZIONE



Postato domenica 8 agosto 2010

Un'emendamento bavaglio è stato proposto dal “Senatore della Repubblica” D’Alia UDC “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo Internet”, in termini più espliciti, se un cittadino, in un Blog o un Sito internet, dovesse muovere critiche su una Legge, emanata dal Governo, che egli ritenesse non giusta o invitasse altri a farlo, potrebbe essere tacciato di apologia di reato o di istigazione a delinquere e condannato ad una pena detentiva da 1 a 5 anni e nel contempo  il provider del Blog, che ha pubblicato il post, obbligato al pagamento di un’ammenda fino a 250.000 Euro.
La gravità dei fatti non è attribuibile a questa vicenda, in quanto l’aberrante proposta di emendamento è stata respinta da un’altra contro proposta, ma che i giornalisti, prodi “difensori” della libertà di stampa, presenti in aula, non si siano neanche sognati di evidenziare questo attacco alla libertà di parola. Avallando, con il loro silenzio, ogni forma di censura dittatoriale che esiste in Cina, Iran e Birmania dove Facebook, Twitter, YouTube, Flickr e qualunque altro libero blog sulla rete sono bloccati.
Gli unici a farlo sottolineandone la gravità: il Blogger Beppe Grillo la rivista Punto Informatico e il periodico Focus, dal quale ho trovato l’ispirazione per questo post.
Pochissime  milioni di persone in tutto il mondo, me compreso, pensano che l’unico mezzo di comunicazione, leale e democratico, soggetto a critiche ed autocritiche, affermazioni smentibili e discussioni libere, è Internet. Dove  ogni persona, che non sia iscritta all’albo dei giornalisti oppure non abbia conseguito una laurea in corsi distaccati, chissà deve e come, in Scienze dell’Informazione, Editoria e Giornalismo, può, senza aver ricevuto pressioni o influenze politiche, esprimere spontaneamente una propria opinione su tutto e con estrema Libertà.
Il Premio Pulitzer, amministrato dalla Columbia University di New York, prende il nome dal Giornalista Joseph Pulitzer e fu istituito nel 1917 negli Stati Uniti, come onorificenza  assegnata annualmente, tra gli altri, anche Giornalisti che si sono distinti particolarmente nel loro lavoro, dovrebbe avere un suo contrapposto il "Premio Reztilup":
- Per la disonoreficenza nazionale, per l’anti informazione, da assegnare a "giornalisti" che si sono distinti per la loro inefficienza e mancanza di informazione.
Sarà durissimo, da parte della Giuria , arovare un vincitore per l'attribuzione, vista la mole di personaggi che tutto fanno anziché informazione.
Abbiamo avuto modo di apprezzare, gli aventi diritto alla candidatura, con l’assenza di informazione sui risultati, a dir poco entusiasmanti, della campagna  contro la privatizzazione dell’acqua pubblica, durante e dopo i risultati della raccolta delle firme per il referendum.
Di cosa hanno paura i giornalisti, della libertà di espressione dei lettori oppure  di essere sopraffatti dai blogger della rete?
Se fossi un giornalista sarei contentissimo di potermi confrontare con la libertà di opinione, perché così non sarei costretto a scrivere solo quello che la proprietà  mi imporrebbe.